Piano di emergenza per impianti di stoccaggio e gestione rifiuti. C'è tempo fino al 4 marzo 2019

Entro il 4 marzo del 2019, gestori di impianti, di stoccaggio e lavorazione dei rifiuti avranno l’obbligo di predisporre un piano di emergenza interna. E' quanto stabilito dalla Legge n. 132/2018, art. 26 bis per impianti esistenti e di nuova costruzione.

L'obiettivo è quello di:

  • controllare e circoscrivere gli incidenti in modo da minimizzarne gli effetti e limitarne i danni per la salute umana, per l’ambiente e per i beni;

  • mettere in atto le misure necessarie per proteggere la salute umana e l’ambiente dalle conseguenze di incidenti rilevanti;

  • informare adeguatamente i lavoratori e i servizi di emergenza e le autorità locali competenti;

  • provvedere al ripristino e al disinquinamento dell’ambiente dopo un incidente rilevante.

Il piano di emergenza interna dovrà essere poi riesaminato ogni tre anni e la revisione dovrà tenere conto dei cambiamenti avvenuti nell’impianto stesso.

Pertanto, si avrà l'obbligo di trasmettere al prefetto competente per territorio tutte le informazioni utili per l’elaborazione del piano di emergenza esterna, al fine di limitare gli effetti dannosi derivanti da incidenti rilevanti.

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