Stoccaggio e trattamento rifiuti: nuove linee guida sulla prevenzione incendi

Gli incendi negli impianti di trattamento dei rifiuti continuano a destare preoccupazione. Motivo che ha messo di fronte il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, il Dipartimento dei vigili del fuoco e le amministrazioni regionali ed agenzie ambientali maggiormente interessate. L'obiettivo: individuare iniziative atte a prevenire o ridurre i rischi connessi allo sviluppo degli incendi.

Un confronto che ha portato alla pubblicazione della Circolare ministeriale n. 1121 del 21 gennaio 2019, recante le “Linee guida per la gestione operativa degli stoccaggi negli impianti di gestione dei rifiuti e per la prevenzione dei rischi” e che annulla e sostituisce la precedente Circolare ministeriale n. 4064 del 15 marzo 2018. Entro il 4 marzo prossimo, inoltre, secondo quanto stabilito dalla dalla Legge n. 132/2018, art. 26 bis, indirizzata a gestori di impianti, di stoccaggio e lavorazione dei rifiuti, si avrà l'obbligo di predisporre un piano di emergenza interna

Le tematiche trattate riguardano: il 'Contesto autorizzativo degli stoccaggi dei rifiuti'; la 'Prestazione delle garanzie finanziarie'; 'La prevenzione del rischio negli impianti di gestione dei rifiuti', in cui si sottolinea che “l’attività svolta negli impianti di gestione dei rifiuti deve rispondere alla normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, nonché alle norme generali e specifiche di prevenzione degli incendi, che impongono al datore di lavoro di valutare tutti i rischi connessi all’esercizio dell’impianto, adottando le conseguenti misure di prevenzione e protezione”. Ovviamente la natura del rischio, e le conseguenti azioni di prevenzione da adottare, “dipendono dalla tipologia di rifiuto e di attività che si svolgono all’interno di un determinato impianto”. La Circolare ministeriale non ha quindi lo scopo di analizzare le casistiche, “ma di definire in via generale le buone pratiche per una gestione ottimale degli impianti adibiti alla gestione dei rifiuti, e di fornire a tutte le autorità in grado di eseguire attività di controllo, adeguati strumenti anche per verifiche di tipo più speditivo”.

Al punto 5 della Circolare, pubblicata il 21 gennaio scorso, sono trattate le 'Prescrizioni generali da richiamare negli atti autorizzativi', ovvero, dall'ubicazione degli impianti, all'organizzazione e i requisiti generali degli impianti in cui vengono effettuati stoccaggi di rifiuti. La sesta tematica, che anticipa l'ultima dedicata ai 'Controlli ambientali', riguarda la 'Modalità di gestione'. In particolare si stabilisce che “la responsabilità della gestione operativa dell’impianto è affidata ad un direttore tecnico, opportunamente formato ed in possesso dei necessari requisiti quali la laurea o il diploma in discipline tecnico-scientifiche, cui spettano i compiti di controllo a partire dalla fase di accettazione dei carichi nell’impianto, fino alla fase di trasporto all’eventuale successivo impianto di destinazione”. Si raccomanda inoltre che il direttore tecnico sia “sempre presente in impianto durante l’orario di operatività dello stesso, assicurando, ovvero collaborando con il responsabile del servizio di prevenzione e protezione (laddove tali figure non siano coincidenti) affinché nella gestione operativa delle attività presso l’impianto sia data attuazione a tutte le disposizioni di sicurezza previste dalla norma specifica di settore". 

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