Nuovo regolamento F-Gas: novità e obblighi

Da gennaio scorso è entrato in vigore il nuovo regolamento sui gas fluorurati a effetto serra. I cosiddetti F-Gas utilizzati come refrigeranti, agenti estinguenti, propulsori, espandenti e isolanti. Ovvero, gas a effetto serra contenenti fluoro come gli idrofluorocarburi (HFC), i perfluorocarburi (PFC) e l’esafluoruro di zolfo (SF6).

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 9 gennaio 2019, il Decreto del presidente della Repubblica 16 novembre 2018 n.146 abroga il regolamento (CE) n. 842/2006 e stabilisce le norme di esecuzione del regolamento (UE) n. 517/2014, che ha come obiettivo la protezione dell'ambiente “mediante la riduzione delle emissioni di gas fluorurati a effetto serra”. Stabilendo quindi disposizioni in tema di “contenimento, uso, recupero e distruzione dei gas fluorurati a effetto serra e di provvedimenti accessori connessi”, come sottolineato in Oggetto all'Articolo 1 delle Disposizioni generali del regolamento europeo.

 

Certificazione e iscrizione al Registro telematico nazionale

Secondo quanto si legge dal sito del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare (MATTM), il D.P.R. n. 146/2018 “disciplina, tra le altre cose, le procedure per la designazione degli organismi di certificazione delle persone fisiche e delle imprese”. Tale sistema di certificazione delle persone fisiche e delle imprese prevede che l’Organismo nazionale italiano di accreditamento, “ACCREDIA”, rilasci un accreditamento agli Organismi di certificazione sulla base di appositi schemi di accreditamento approvati dal Ministero dell’Ambiente (articolo 4, comma 1 del D.P.R. n. 146/2018). Una volta completato l’iter di accreditamento, le persone fisiche e le imprese potranno rivolgersi agli Organismi di certificazione/attestazione per ottenere i pertinenti certificati/attestati.

L’art. 15 del D.P.R. conferma l’obbligo di iscrizione al Registro telematico nazionale delle persone e delle imprese certificate, per imprese e persone che svolgono attività di installazione, riparazione, manutenzione e smantellamento di apparecchiature contenenti gas fluorurati nonché di controllo e recupero dei gas. Il Registro telematico nazionale sarà gestito dalle Camere di commercio competenti. In particolare, l’obbligo di certificazione e iscrizione al Registro telematico nazionale è previsto per le persone fisiche che svolgono le seguenti attività:

- attività su celle frigorifero di autocarri e rimorchi frigorifero, apparecchiature fisse di refrigerazione, condizionamento d’aria e pompe di calore fisse;

- attività su apparecchiature di protezione antincendio che contengono gas fluorurati a effetto serra;

- attività su commutatori elettrici contenenti gas fluorurati a effetto serra;

- recupero di solventi a base di gas fluorurati a effetto serra dalle apparecchiature fisse che li contengono.

“Tali soggetti – chiarisce il Ministero – dovranno rivolgersi a Organismi di Certificazione che rilasciano un certificato alle persone fisiche previo superamento di un esame teorico e pratico incentrato sulle competenze e sulle conoscenze minime indicate negli allegati dei rispettivi Regolamenti di esecuzione della Commissione Europea (Regolamenti di esecuzione (UE) 2015/2066 e 2015/2067, Regolamenti (CE) n. 304/2008 e n. 306/2008)”.

Per quanto riguarda le imprese, invece, hanno l'obbligo di iscrizione al Registro telematico quelle che svolgono le seguenti attività:

- di installazione, riparazione, manutenzione, assistenza o smantellamento di apparecchiature fisse di refrigerazione, condizionamento d'aria e pompe di calore fisse contenenti gas fluorurati ad effetto serra;

- di installazione, riparazione, manutenzione, assistenza o smantellamento di apparecchiature di protezione antincendio contenenti gas fluorurati ad effetto serra.

Anche le imprese dovranno rivolgersi a Organismi di Certificazione che rilasciano un certificato previa verifica dei seguenti requisiti: “impiego di persone fisiche certificate in numero sufficiente da coprire il volume di attività previsto e disponibilità di strumenti e procedure necessarie a svolgere le attività per cui è richiesta la certificazione”.

 

Tenuta dei Registri apparecchiature

Come previsto all’articolo 6 del Regolamento (UE) n. 517/2014 gli operatori di apparecchiature per cui sono necessari controlli delle perdite, (apparecchiature fisse di refrigerazione, di condizionamento d'aria, di pompe di calore fisse, di apparecchiature di protezione antincendio e di celle frigorifere di autocarri e rimorchi frigorifero contenenti un carico di gas fluorurati pari o superiore a 5 tonnellate di CO2 equivalente) devono conservare registri delle apparecchiature per cinque anni e, su richiesta, metterli a disposizione dell'Autorità nazionale competente o della Commissione europea. Sulle informazioni che dovranno contenere i registri si rimanda al sitoweb del MATTM.

 

Dichiarazione F-Gas ISPRA

A decorrere dalla data di entrata in vigore del D.P.R. n. 146/2018, è abrogato l’articolo 16, comma 1 del D.P.R. n. 43/2012 relativo alla comunicazione ad ISPRA, entro il 31 maggio di ogni anno, delle informazioni riguardanti le quantità di emissioni in atmosfera di gas fluorurati. Tuttavia restano invariati gli obblighi di mantenimento dei registri.

In sostituzione di tale onere a carico di numerosi soggetti, è stata istituita la Banca dati (articolo 16 del D.P.R. n. 146/2018) in materia di raccolta e conservazione delle informazioni relative alle attività di controllo delle perdite nonché le attività di installazione, assistenza, manutenzione, riparazione, smantellamento delle apparecchiature contenenti gas fluorurati a effetto serra.

Il Ministero specifica quindi che “la Dichiarazione F-gas relativa alle informazioni del 2018 (termine al 31 maggio 2019) non dovrà essere trasmessa.

Contattaci per maggiori informazioni. 

 

 

Selin S.r.l. Via Antonino Caponnetto, 1/Int. - 50041 - Calenzano (FI)
Partita IVA: 04408410480 - Registro Imprese: FI04408410480 - R.E.A. 446898 - Capitale Sociale: € 100.000 i.v