Rifiuti e riciclo, a rischio gli obiettivi Ue al 2035

Non basta raccogliere rifiuti. Per farli sparire dalle nostre strade e per far partire ‘l’economia dei rifiuti’ serve un sistema di trattamento e recupero che ancora stenta a decollare. Insomma, servono gli impianti senza i quali rischiamo di non centrare gli obiettivi Ue al 2035. Lo rileva “L’industria del waste management in Italia: quadro competitivo, scenari impiantistici, innovazione”, l’Annual Report 2019 di Was, il think tank sulle strategie di gestione dei rifiuti di Althesys.

Il rapporto considera diversi scenari di produzione di rifiuti e la possibile evoluzione futura del parco impianti. In particolare, i termovalorizzatori non hanno visto incrementi significativi negli ultimi anni: gran parte di quelli previsti è rimasta sulla carta così che, senza nuove costruzioni, al 2035 si perderà circa la metà dell’attuale capacità. Ed è proprio il 2035 l’anno in cui, secondo le direttive Ue sull’economia circolare, dovremo raggiungere l’obiettivo del 65% di recupero di materia dai rifiuti urbani e il limite del 10% al loro smaltimento in discarica.

Le infrastrutture dovranno crescere perché il raggiungimento dei target Ue al 2035 comporterà un aumento sensibile della raccolta differenziata (dal 55,5% del 2017 al 76% del 2035) e del riciclo (dal 42% al 65%), ma anche del recupero energetico (dal 18% al 25%). In ogni scenario di produzione di rifiuti urbani (da un minimo di 28,3 milioni di tonnellate a un massimo di 32,7 milioni di tonnellate), il Rapporto Was evidenzia l’esistenza di un deficit nazionale tra la capacità autorizzata per la termovalorizzazione e il fabbisogno al 2035, che varia da poco più di 1 milione di tonnellate a circa 2. A questo va aggiunto un deficit di circa 3 milioni di tonnellate dovuto all’invecchiamento degli impianti in caso di mancata sostituzione. Per l’organico, invece, si delinea una situazione diversa, caratterizzata da un’inadeguatezza della distribuzione territoriale piuttosto che da un deficit nazionale. (fonte meteoweb.eu)
 
 

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