Ordinanza della Regione Toscana sugli obblighi per la sicurezza del lavoro per la fase 2

La tanto attesa Fase 2, che partirà gradualmente dal 4 maggio prossimo,con la riapertura di molte attività, dovrà avvenire con le condizioni di sicurezza per i lavoratori previste dall’intesa sottoscritta tra Regione Toscana, sindacati e associazioni di categoria, tradotte nell'ordinanza n. 38 dell'Ente regionale, che impone a tutte gli enti pubblici e a tutte le attività private dei rigidi protocolli a garanzia dei lavoratori. Il testo completo è scaricabile dal sito: https://www.regione.toscana.it/documents/10180/24751455/PARTE+I+n.+26+del+18.04.2020.pdf/9c332dd5-9a3a-19cd-cce7-6d132b79864a?t=1587224417550
 
L’Ordinanza contiene due allegati, due schede relative alle attività produttive e alle attività commerciali. Infatti i datori di lavoro hanno l’obbligo di redigere un protocollo di sicurezza anti-contagio (raccolti in due format diversi) che preveda l’impegno all’attuazione delle misure indicate nell’ordinanza e che deve essere trasmesso entro 30 giorni dalla pubblicazione dell’Ordinanza stessa per le aziende che stanno continuando le attività. Per quelle che invece riaprono dopo la sosta forzata, la trasmissione del protocollo dovrà avvenire entro 30 giorni dalla riapertura. I datori di lavoro hanno l’obbligo di redigere un protocollo, una scheda tipo scaricabile dal link su citato della Regione Toscana, di sicurezza anti-contagio che preveda l’impegno all’attuazione delle misure, al fine di garantire la sicurezza e la tutela della salute e dei lavoratori nei tempi indicati.

In sintesi illustriamo i principali punti dell'ordinanza. Partiamo dagli spazi per lo screening sierologico. Al fine di valutare le migliori azioni di prevenzione della diffusione del virus Covid19 negli ambienti di lavoro, “il datore di lavoro dovrà assicurare la propria disponibilità a garantire spazi, quando necessari, e informazioni ai dipendenti e collaboratori dell’azienda che intendano volontariamente sottoporsi allo screening sierologico, secondo le modalità definite dalle specifiche Ordinanze del Presidente della Giunta della Regione Toscana”.

Per la qestione della gestione degli spazi e delle procedure di lavoro la distanza di sicurezza interpersonale nei luoghi di lavoro per la prevenzione del contagio da COVID-19 è di norma determinata in 1,8 metri.  Quando, anche mediante la riorganizzazione dei processi produttivi, non fosse possibile il mantenimento della distanza di 1,8 metri è necessario introdurre elementi di separazione fra le persone o l’utilizzo di altri dispositivi come mascherine FFP2 senza valvola per gli operatori che lavorano nello stesso ambiente. Qualora le mascherine FFP2 non fossero reperibili è suffi ciente utilizzare contemporaneamente due mascherine chirurgiche. E' comunque obbligatorio l’uso della mascherina negli ambienti di lavoro pubblici e privati; a) in spazi chiusi in presenza di più persone; b) in spazi aperti quando, in presenza di più persone, non è garantito il mantenimento della distanza interpersonale.
 
Il datore di lavoro installa nei luoghi di lavoro idonei e diffusi dispenser per detergere le mani, inoltre, fornisce mascherine protettive e eventualmente guanti monouso.  Deve essere garantita la sanificazione degli ambienti con frequenza di almeno una volta al giorno e comunque in funzione dei turni di lavoro. Deve essere garantito quanto più possibile il ricambio dell’aria. Per gli spazi commerciali c'è  obbligo di prevedere accessi regolamentati e scaglionati dell’utenza, in modo tale che all’interno sia mantenuta di norma la distanza interpersonale di almeno 1,8 metri e l’obbligo di regolamentare l’accesso all’interno in funzione degli spazi disponibili, diff erenziando, ove possibile, i percorsi di entrata e di uscita. obbligo di prevedere accessi regolamentati e scaglionati dell’utenza, in modo tale che all’interno sia mantenuta di norma la distanza interpersonale di almeno 1,8 metri e l’obbligo di regolamentare l’accesso all’interno in funzione degli spazi disponibili, diff erenziando, ove possibile, i percorsi di entrata e di uscita.
 
Per maggiori informazioni e delucidazioni i nostri validi consulenti del lavoro sono a disposizione per individuare le migliori misure da adottare per ogni singolo caso specifico. Non esitate a contattarci.
 

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